Corrispettivi elettronici: cosa sono?

I corrispettivi elettronici sono una uova procedura telematica che consente ai commercianti al minuto, ristoranti, alberghi e tutti coloro che lavorano con i clienti finali, di poter dire addio agli scontrini e ricevute fiscali, inviando i dati degli incassi giornalieri.

Tutti i commercianti e gli esercenti (ditte individuali e società), che hanno in uso un registratore di cassa, avranno l’obbligo giornaliero di trasmissione telematica dei corrispettivi a partire dalle seguenti scadenze:

  • 01/07/2019 per commercianti ed esercenti con volume d’affari annuo superiore a Euro 400.000,00 (quattrocentomila);
  • 01/01/2020 per tutti gli altri.

Il D.L. 119/2018, ha introdotto appunto il credito d’imposta, sotto forma di contributo pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento.

Esempio: fattura per l’acquisto di un nuovo registratore di cassa per 600,00 euro totali, registrata il 15.03.2019; il credito, pari a 250 euro (poiché il 50% di 600 supera la soglia massima concessa sul nuovo), si utilizzerà, se il contribuente è trimestrale, dal 2° trimestre 2019; se è mensile, si utilizzerà da aprile.
Il credito dovrà poi essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno di sostenimento della spesa. Al fine del monitoraggio della spesa, l’Agenzia comunica mensilmente al MEF l’ammontare dei crediti utilizzati in compensazione con F24, dando segnalazione, se prossimo, del raggiungimento dei limiti di spesa stabiliti: 36,3 milioni di euro per il 2019 e 195,5 milioni per il 2020.


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By |2019-04-25T21:06:14+00:00aprile 12th, 2019|news|